Mentre il valzer di allenatori monopolizza l’informazione calcistica del bel paese, si muove anche il calciomercato
Mentre sui canali social dell’AS Roma si scatena la Gasperini mania, tra i corridoi della Continassa prosegue il toto allenatore, con la consapevolezza che i due candidati più quotati nelle scorse settimane sono oramai saldi sulle proprie panchine.
Naturalmente ci riferiamo proprio a Gian Piero Gasperini – per il quale i bianconeri hanno tentato un corteggiamento in extremis, quando il torinese aveva ormai effettuato i primi colloqui con Friedkin, Ranieri e Ghisolfi – e Antonio Conte, il quale ha scelto di trattenersi in terra partenopea dopo che De Laurentiis & co. gli hanno sostanzialmente consegnato il timone del calciomercato, promettendo rifornimenti di pregio (si è già iniziato con un certo Kevin De Bruyne).
A Torino si è dunque divisi tra la prospettiva di dover tirare fuori il coniglio dal cilindro per assicurare alla Vecchia Signora un allenatore all’altezza delle aspettative e la possibilità di confermare Igor Tudor, il cui lavoro sulla panchina si è rilevato tutt’altro che malvagio.
Oltretutto vi è anche da considerare il pressante tema del sostituto di Cristiano Giuntoli, la cui esperienza in terra piemontese si è rivelata a dir poco deludente in relazione a delle aspettative semplicemente luccicanti. Insomma… un panorama complesso, che potrebbe iniziare ad evolversi nel giro di qualche ora.
Juventus, corsa al nuovo DS: Massara in pole
Il binomio Motta-Giuntoli avrebbe dovuto modificare lo storico mantra di Bonipertiana memoria secondo cui: “Vincere non è importante, ma è l’unica cosa che conta”. Il direttore toscano, infatti, aveva già manifestato a Napoli la volontà di ottenere risultati sotto la stella della qualità, ma così non è avvenuto a Torino.
Ora i bianconeri dovranno rintracciare e ingaggiare un nuovo direttore sportivo e, tra le varie indiscrezioni, spicca quella riportata da Momblano a Juventibus, che vede Salihamidžić, ma soprattutto Frederic Massara come i candidati più quotati. Quest’ultimo conosce a menadito la Serie A per via delle sue precedenti esperienze a Roma e Milano.





