L’olandese è da mesi il grande obiettivo giallorosso per l’attacco, cosa deve succedere per sbloccare tutto
Nel giro di due giorni, la Roma ha accolto nella Capitale due attaccanti: Robinio Vaz e Donyell Malen. Ma l’appetito, si sa, vien mangiando è ad oggi è impossibile escludere che i giallorossi possano piazzare anche un terzo colpo in attacco.

D’altronde, tra le richieste di mercato di Gian Piero Gasperini c’era anche quella di rimodellare il reparto avanzato con tre innesti (due centravanti e un esterno) e con i giusti incastri sul mercato in uscita questo scenario potrebbe tornare prepotentemente d’attualità.
Sin da ottobre, il grande obiettivo di Gasp e Massara è Joshua Zirkzee. Su questo fronte la dirigenza giallorossa si era mossa molto bene, raggiungendo un’intesa di massima sia con il calciatore che con il Manchester United. L’esonero di Ruben Amorim e il conseguente congelamento delle trattative in entrata e in uscita hanno, tuttavia, complicato i piani giallorossi.
Adesso, qualora Michael Carrick dovesse percepire un malessere dannoso per il resto della squadra di Joshua, darebbe subito il via libera alla cessione del ragazzo. E la Roma, contrariamente a quanto raccontato nelle scorse ore in Inghilterra, qualora dovesse intravedere nuovi spiragli è pronta a non farsi cogliere impreparata.
L’impresa, sia chiaro, è tutt’altro che semplice e come detto in precedenza c’è bisogno che vadano a dama diversi incastri sul fronte cessioni. Le uscite di Tommaso Baldanzi, Leon Bailey e Evan Ferguson potrebbero non bastare per far quadrare i conti.
È anche per questo che a Trigoria non hanno perso le speranze di riuscire a vendere Artem Dovbyk (il Fenerbahçe fa sul serio, ma per ora non stuzzica l’ucraino) e non escludono nemmeno una partenza di El Shaarawy con sei mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto. Pista molto complicata, dunque, quella che conduce a Zirkzee, ma non ancora impossibile.





