Consueto appuntamento del martedì su DAZN, ecco cosa è successo nella sala VAR di Lissone
La Roma contro il Genoa ha collezionato la nona sconfitta in campionato, giocando una delle sue peggiori partite stagionali. Questo, tuttavia, non deve distogliere l’attenzione sull’operato dell’arbitro Colombo e del VAR Mazzoleni, finiti anche nel mirino dell’AIA.

A far infuriare Gasperini e i tifosi romanisti è stato soprattutto il tocco di mano di Malinovskyi sul tiro da fuori di Koné, quando il risultato era ancora sull’1-1. Un episodio giudicato da rigore da numerosi ex arbitri. Durante la trasmissione di DAZN Open Var, sono stati svelati gli audio tra arbitro e sala di Lissone.
Colombo: “Gioca, gioca, gioca. Troppo vicino”. Sala VAR: “Testissima, prima prende il petto. Testa. Sì, petto, braccio in posizione naturale. Ma poi era anche fuori area… ah, no no, ho qualche dubbio su questo, ma tanto non cambia perché prima prende il petto e il braccio è in posizione naturale. Però il braccio era in posizione naturale e prende il petto. Check completato”.
Una lettura che non è piaciuta affatto a Mauro Tonolini, responsabile CAN presente in trasmissione. “Colombo non riesce a prendere la posizione centrale e valuta come non punibile. In realtà il fatto che ci sia una deviazione come viene rivelato da Mazzoleni non è un’attenuante.. Il braccio sinistro, quello alto, è altamente punibile e anche quello destro lo è. Va in opposizione al tiro e anche il destro rimane fuori sagoma. Quindi per noi è un fallo punibile con il rigore. Secondo le linee guida la deviazione non sana la punibilità del tocco di mano, anche perché non modifica radicalmente la direzione del pallone”.





