Roma, Spalletti: «La prima squadra era baciata dal sole»

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:45

Luciano Spalletti e la Roma sono legati da un filo indissolubile. L’allenatore di Certaldo ha scritto delle bellissime pagine della storia recente giallorosse, anche se il suo finale è ricordato soprattutto per il suo rapporto non idilliaco con Francesco Totti.

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Luciano Spalletti ©Getty Images

Spalletti è stato ospite di Casa Sky Sport dove ha risposto alle domande dei tifosi e degli ospiti presenti in studio. Primo argomento ovviamente la ripresa del campionato di serie A. «Qualunque soluzione verrà adottata per finire il campionato farà contenti e scontenti. Quando siamo costretti a cambiare le cose in corsa non c’è una soluzione per tutti. – dice Spalletti – Credo che bisognerà tornare a giocare mettendosi le mani sul cuore. La gente vuole vedere il calcio, io sarei contento di veder ripartire il nostro campionato».

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L’ex tecnico ha sperimentato tante soluzioni nel corso della sua esperienza giallorossa, schierando ad esempio Totti come falso nove e lanciando Perrotta (e poi Nainggolan) come trequartisti. Ma Spalletti ha un ricordo particolare: «La mia prima Roma era una squadra baciata dal sole. Fatta di calciatori che si passavano la palla senza mai mettere in difficoltà il compagno. I molti passaggi facili che vanno a buon fine fanno la differenza per giocare bene come quella squadra lì».

Anche se ammette che nel 2016-2017 aveva una rosa davvero incredibile. «Si, quella era una formazione fortissima, che aveva la qualità di passarsi bene la palla. Giocatori estrosi, dei campioni assoluti come Salah, Nainggolan, Strootman e Manolas. Non è facile trovare tutti quei campioni insieme» ha ammesso l’allenatore.

Impossibile non parlare anche del suo rapporto con Totti: «Penso di essere stato sempre me stesso e con lui penso di aver avuto un buon rapporto. Per me poi contano i risultati della squadra. Sono successe cose che hanno determinato che i miei comportamenti fossero differenti, ma sempre per il bene della Roma. A Francesco auguro di fare una grande carriera da procuratore».