Verona-Roma, l’udienza posticipata al 4 novembre

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:17

Verona-Roma, il club giallorosso ha chiesto e ottenuto stamattina, il rinvio dell’udienza per il ricorso contro il 3 a 0 a tavolino inflitto alla squadra capitolina a seguito del caso Diawara. La nuova udienza è fissata per il 4 novembre.

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Fienga

La Roma ha chiesto di poter posticipare la discussione a causa dell’assenza dii Guido Fienga, inibito per 30 giorni dal Tribunale Federale Nazionale a causa del mancato rispetto delle norme anti-Covid durante la trasferta di Napoli della scorsa stagione. Nei giorni scorsi la Corte Federale d’appello ha confermato il provvedimento nei confronti del Ceo giallorosso.

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Verona-Roma, il caso Diawara

Roma Diawara
Diawara (Getty Images)

Nella prima giornata di campionato, la Roma ha esordito allo stadio Bentegodi contro il Verona. Sul campo il match è termnato 0-0, ma dopo qualche giorno, il giudice sportivo ha decretato la sconfitta 3-0 a tavolino nei confronti dei giallorossi. La causa è da ricondurre all’inserimento di Amadou Diawara nella categoria under 22, all’interno della lista dei calciatori consegnata dalla società giallorossa a inizio campionato. Di conseguenza, il centrocampista non avrebbe potuto giocare la partita.

Ogni club infatti, secondo il regolamento, prima dell’inizio della stagione è tenuto a consegnare una lista di 25 giocatori con una aggiunta di altri che rientrano appunto nella categoria under 22.

Diawara avrebbe potuto far parte di quest’ultimo elenco fino al 17 luglio scorso, giorno nel quale ha compiuto 23 anni. Dopo quella data il centrocampista sarebbe dovuto passare nella lista principale, ma a Trigoria qualcuno ha dimenticato di compiere questa operazione.

A prendersi le responsabilità di quanto accaduto è stato il segretario generale Pantaleo Longo, che ha rassegnato le dimissioni proprio per questo motivo.

Per cambiare la decisione del giudice sportivo, la strategia della società capitolina è quella di dimostrare che non c’è stato tentativo di frode, visto che nella lista dei 25 da consegnare alla Lega, erano disponibili ancora 4 posti liberi. La Roma, in questo procedimento, è difesa dall’avvocato Antonio Conte.