Roma, caos stadio: non basta il solo no del club a Tor di Valle

Roma, è caos stadio: al momento non basterebbe il solo no del club per l’impianto di Tor di Valle. Situazione in evoluzione

ROMA
Virginia Raggi @ Getty Images

Prima la decisione della Roma di non voler più prendere in considerazione l’impianto di Tor di Valle; poi la decisione della Euronova di Parnasi di andare per vie legale; infine l’incontro tra la società giallorossa e il comune capitolino per iniziare ad individuare una nuova area. Adesso, a quanto scrive il Il Tempo, la possibile decisione dei tecnici comunali sul non annullamento del progetto.

In meno di una settimana attorno a Tor di Valle è successo di tutto. E l’ultima puntata di una soap che dura ormai da otto anni, vede la decisione – non ancora ufficiale – dell’impossibilità che il Comune di Roma possa annullare il progetto. Eh sì, perché nonostante la decisione del club giallorosso di non voler proseguire, l’ambaradan voluto da Pallotta non tocca minimamente la società sul progetto, che dovrebbe essere l’utilizzatrice. E per questo potrebbe essere un giudice a dover decidere se Eurnova e As Roma non riuscissero a trovare un accordo.

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Roma, la partita è ancora lunga

La zona di Tor di Valle

Il quotidiano romano spiega che i tecnici comunali sarebbero intenzionati a non annullare il progetto. Soprattutto perché la Eurnova di Parnasi non ha minimamente intenzione di bloccare il tutto. E la Roma, non essendo proponente del progetto, non ha ovviamente la possibilità di chiedere lo stop. Intanto Friedkin si sta comunque portando avanti con il lavoro dopo l’incontro in comune con Virginia Raggi, ed è alla ricerca di una nuova area dove iniziare i lavori.

Situazione paradossale ma sicuramente preventivabile. L’accordo con Eurnova prevedeva che la Roma fosse della struttura di Tor di Valle “Società sportiva utilizzatrice in via prevalente” e non firmataria del progetto. Siamo sicuri che si andrà ancora per le lunghe e che dovranno essere gli avvocati delle parti a sbrogliare la matassa. Sempre se ci riusciranno.