Roma, questione stadio: c’è stato il primo incontro | Un mese e si chiude

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:26

Roma, questione stadio: ieri primo incontro tra le parti per il nuovo progetto. Friedkin intenzionato a chiudere in tempi brevi.

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Virginia Raggi (Getty Images)

Tutto in una settimana. O anche meno. Venerdì c’è stato il no a Tor di Valle, ieri Friedkin, insieme a Fienga e Scalera, è andato ad incontrare la sindaca Virginia Raggi. 40 minuti di chiacchiere per conoscersi e capire quali sono i progetti che la società giallorossa vuole portare avanti. Dalla casa comunale la risposta è stata positiva: “Seguiamo l’iter”.

E’ partita quindi la caccia all’area che dovrebbe ospitare l’impianto giallorosso. Completamente diverso da quello progetto da Pallotta. Stadio all’inglese, massimo 45mila posti, impatto sostenibile e niente uffici o una cittadella attorno. Sarà solamente lo stadio della Roma. I dettagli, questa mattina, li spiega Il Messaggero.

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Roma, entro un mese nuovo incontro

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Ippodromo di Tor di Valle, il progetti è saltato (Getty Images)

Le parti si aggiorneranno. Al massimo tra un mese ci sarà un nuovo incontro tra il Comune capitolino e la società guidata da Friedkin. Intanto è partita la ricerca della nuova area. Da Garbatella alla Togliatti: si cerca un quadrante dove c’è alta “densità giallorossa”. E soprattutto dove non servono grossi lavori il “corredo” dello stadio.

Dovrà essere un iter veloce – su questo la Raggi avrebbe assicurato personalmente – e che nel massimo di 4 anni veda la conclusione del progetto. In tal senso sarà difficile mettere mano al Flaminio: i vincoli sono troppi e i tempi sono ristretti. E nemmeno la sindaca ha potuto dare certezze. Il primo passo comunque c’è stato, con buona pace di Parnasi che ha iniziato a imbastire le prime misure cautelative per l’impianto di Tor di Valle. Friedkin va avanti per la sua strada. E l’approccio di ieri è segno che vuole fare le cose in maniera celere. Sulla qualità, non c’è mai stato nessun dubbio.