Roma, questione stadio: adesso si va per vie legali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:04

Roma, questione stadio: dalle parole ai fatti, si passa alle vie legali. Ecco le ultime dopo l’annuncio della società giallorossa.

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Ippodromo di Tor di Valle (Getty Images)

Venerdì, alla conclusione del Cda giallorosso, la Roma con una nota ha ufficialmente rinunciato alla costruzione del nuovo stadio a Tor di Valle. Ci si aspettava sicuramente una reazione dalle parti interessate, e questa è arrivata a breve. Infatti ci sono delle novità assai importanti nel merito della questione. E non sono sicuramente – ed era ampiamente prevedibile – positive.

La Eurnova infatti, la società guidata da Luca Parnasi, ha inviato una lettera al Comune – Assessorato all’Urbanistica, Gabinetto del Sindaco, Direzione Generale, Avvocatura – alla As Roma e in copia alla CPI Tor di Valle di Vitek, prendendo una posizione netta. Ed entrando nel dettaglio del contratto.

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Roma, la lettera della Eurnova

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Dan e Ryan Friedkin, hanno deciso di abbandonare il progetto di Pallotta (getty images)

Nella lettera si legge testualmente: “Ferma la riserva di agire nei confronti della A.S. Roma per gli enormi danni che sta provocando alla scrivente società, con la presente si chiede formalmente a Roma Capitale di considerare del tutto inefficace la richiesta di A.S. Roma di considerare non più vincolanti gli obblighi a suo tempo dalla stessa assunti”.

Parnasi sottolinea che “non è compito della Roma valutare quale sia l’interesse pubblico dell’opera” e che gli impegni assunti sono irrevocabili. Inoltre si spiega come la Roma sarebbe un’utilizzatrice dell’impianto e quindi con il progetto in sé non avrebbe nulla a che fare. La battaglia legale si preannuncia assai lunga. Ed è partita immediatamente: a nemmeno una settimana dagli ultimi sviluppi che hanno interessato l’intero mondo giallorosso. Un ulteriore problema per Friedkin, che hanno preso una decisione netta qualche giorno fa e hanno già avviato le ricerche per trovare una nuova area.