Roma, il debito è monstre: i dettagli di una crisi incredibile

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:47

Roma, un’inchiesta della Gazzetta dello Sport mostra in chiaro il bilancio della società giallorossa: debito monstre.

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Dan e Ryan Friedkin, (getty images)

Che le cose non andassero bene sotto l’aspetto economico era risaputo e evidente già prima che il Coronavirus cambiasse il mondo, non solo quello del calcio. Poi, la pandemia, ha dato la mazzata alla Serie A. E nell’inchiesta che questa mattina è stata pubblicata dalla Gazzetta dello Sport, si nota come la società giallorossa è quella che ha il secondo debito netto più alto di tutti i club del massimo campionato: 552 milioni di euro. Un’enormità.

I bilanci del 2019-2020 sono stati analizzati dal quotidiano “rosa”. C’è una sola società che sotto questa voce sta peggio dei giallorossi, ed è l’Inter del gruppo Suning, pronto a vendere, dopo le restrizioni sugli investimenti che il governo cinese ha messo in atto. Subito dietro i giallorossi, che hanno messo nero su bianco ricavi per 153,7 milioni, e costi per 343,3 milioni. Il risultato netto è -204,1.

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Roma, il Covid pesa come un macigno

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Stadio Olimpico (Getty Images)

Il blocco del campionato, con i mancati introiti del botteghino ha fatto la differenza. Ma sull’articolo della Gazzetta viene spiegato come “un quadro molto precario è stato definitivamente compromesso dal Covid”. La Roma, in tutto questo, è riuscita a fare plusvalenze per 17,7 milioni di euro. Che non hanno però, in alcun modo, attutito il grande debito accumulato.

In tutto questo, il patrimonio netto è sceso di 242,4 milioni di euro. Una situazione di cassa disarmante che non prevede così grossi voli pindarici per il futuro. Ovviamente il quadro generale è davvero desolante, e solamente pochissime squadre, per via di scelte oculate in precedenza, possono stare tranquille. Per il resto c’è davvero da rivalutare tutto e tutti. La situazione era disastrosa prima e lo sarà ancora di più, per tutto il movimento (e non solo per i giallorossi) negli anni a venire.