Empoli-Roma, l’annuncio di Mourinho in conferenza | “Sta bene”

Alla vigilia di Empoli-Roma, José Mourinho incontra i giornalisti per la tradizionale conferenza stampa di presentazione del match.

Archiviata, almeno per il momento, la Coppa Italia, la Roma si rituffa nel Campionato. Domani, infatti, alle ore 18 i giallorossi saranno in campo al Castellani di Empoli per affrontare la squadra toscana in un match valido per la quarta giornata del girone di ritorno di Serie A. Una partita che la Roma vuole vincere, per dare continuità ai due successi ottenuti in settimana e per continuare a inseguire il sogno del quarto posto, che vale la qualificazione alla prossima Champions League.

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José Mourinho ©LaPresse

Come sempre, alla vigilia del match l’allenatore giallorosso José Mourinho incontra i giornalisti in conferenza stampa. Diversi i temi da affrontare a poco più di 24 ore dalla sfida all’Empoli. Dalle questioni tattiche alle scelte di formazione, passando naturalmente per il calciomercato. Vediamo insieme le dichiarazioni dell’allenatore portoghese.

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Verso Empoli-Roma, Mourinho in conferenza stampa

Sono le 15:30 quando José Mourinho si presenta in sala stampa. L’allenatore vuole prima di tutto dedicare un pensiero a Gianni Di Marzio, scomparso nella giornata di ieri.

La prima domanda riguarda l’analisi delle ultime uscite: “Per me è più facile parlare dei momenti in cui abbiamo giocato bene, bene come i 70 minuti contro la Juve o il secondo tempo contro il Lecce. Ora la partita contro la Juve è più lontana: nel calcio due settimane sono tante. Ne abbiamo parlato abbastanza, la cosa importante ora è non nascondersi dietro a delle scuse. Dopo la partita contro il Lecce ho detto che la responsabilità principale era mia. Ho cercato di spiegare che quando uno pensa alla prossima partita, e non a quella che sta giocando, di solito gioca male. Io non ho aiutato la mia squadra, che ormai è abituata a giocare con due attaccanti o con un 10 dietro alla punta principale. E con tre centrocampisti sulla stessa linea. La colpa è mia. Per fortuna in panchina avevo giocatori che mi hanno aiutato a cambiare la dinamica del match. Questa perme è la storia della partita“.

Su Smalling: “Sta bene. Magari non benissimo, ma sta bene. Si è allenato con la squadra venerdì e sabato, e il giovedì si è allenato da solo. E’ disponibile per giocare, se deve giocare lo farà. In questo momento abbiamo tutti e 4 i centrali a disposizione, e stanno giocando bene. Anche Marash (Kumbulla, ndr), che un paio di mesi fa non aveva la mia piena fiducia, ora l’ha conquistata. L’ha fatto con il lavoro e con l’apertura alle critiche costruttive. E’ la prima volta credo che ho a disposizione tutti i centrali“.

Abraham ha partecipato a 19 gol, sulla scia di Montella e Batistuta. Senza fare paragoni, quali margini di crescita ha questo ragazzo? “Dove possiamo arrivare noi con lui e dove può arrivare lui con noi. Non sta facendo male. E’ la prima stagione, ha cambiato Paese e competizione. I numeri sono lì, e sono numeri senza rigori. Numeri che potevano essere migliori, con qualche palo in meno. Però onestamente mi aspetto di più. Ha margini per migliorare. Non solo numericamente, ma anche a livello qualitativo. Anche nel gioco con la squadra. Adesso, lavorando come sta lavorando mi aspetto di più e sempre di più. Però ripeto: il percorso lo dobbiamo fare insieme. Lui con noi e noi con lui. Speriamo che la crescita individuale avvenga insieme a quella della squadra“.

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José Mourinho ©LaPresse

A parte Inter e Juventus, chi in Serie A ha una rosa migliore della Roma? “Io guardo la classifica. Ci sono squadre come Fiorentina e Lazio con cui ci alterniamo in classifica. Credo che siamo lì. Le 4 o 5 che sono davanti hanno un potenziale strutturale, di qualità, di rosa, di numeri e di esperienza che li fa restare in alto. Noi possiamo arrivare lì, certo. Sicuramente nella prossima stagione con una evoluzione possiamo raggiungerli. Però per me non ci sono dubbi, noi siamo lì“.

Sul mercato: “Il mercato è aperto, fino al 31 gennaio. Se mi chiedete se mi aspetto altro in entrata, no: non mi aspetto. Ma il mercato, certo, è aperto. I calciatori che sono stati ceduti – Villar, Mayoral, Reynolds e Calafiori – erano parte di un progetto, di una strategia per la struttura della squadra. Ora penso che questa rosa attuale sia quella che resterà fino a fine stagione. Abbiamo cambiato quattro giocatori che avevo utilizzato pochissimo con due calciatori che in sole due partite hanno giocato più minuti degli altri 4 in sei mesi. Sergio ha giocato 180 minuti, Maitland-Niles 200 minuti. In pochi giorni hanno giocato più degli altri. Questa è un mercato strategico. Sergio ci serve in mezzo, Maitland sulle corsie. La nostra rosa è migliore e io sono contento. E sono contento anche perché lo abbiamo fatto in pochi giorni, poco dopo il 10 gennaio. Per gli altri vedremo: Perez è stato titolare 8 o 9 volte quest’anno. Noi abbiamo bisogno di giocatori, non di gente che viene venduta“.

Maitland-Niles ha sbagliato in occasione del gol del Lecce? “Prima di tutto, merito al Lecce, che non ha avuto paura di affrontare un 2 contro 2. Noi credevamo lasciassero un giocatore in più in copertura, ci hanno sorpreso. Loro hanno fatto molto bene. Detto questo, Maitland doveva rimanere al limite dell’area a controllare la zona. Doveva entrare in area e non l’ha fatto, ma per me principalmente sono stati bravi loro a ingannarci. Hanno fatto molto bene“.

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José Mourinho ©LaPresse

Come stanno gli infortunati? La partita sulla carta è abbordabile? “El Shaarawy è convocato. Spinazzola e Pellegrini sono out, tutti gli altri sono a disposizione. Sulla partita, le apparenze non contano. Pensa a Milan-Spezia, o a Inter-Empoli in Coppa. La Serie A è imprevedibile, come anche la Premier League. L’Empoli sta facendo molto bene, non solo per punti ma anche per qualità di gioco e per l’ottimo lavoro che stanno facendo. Sono sicuro che vincere non sarà facile e dovremo fare molto bene. Guardiamo i numeri: nelle ultime uscite l’Empoli ha una media di più di due gol a partita. Fanno sempre gol, nelle ultime 10 sono rimasti a secco una sola volta. Hanno grande qualità e ora giocano con l’ambizione di finire la stagione il più possibile in alto in classifica. Queste squadre che si trovano a metà tra Europa e salvezza giocano rilassate, senza pressione. E’ più facile giocare così. E per noi sarà complicato“.

Sarà una sfida simile a quella contro il Lecce? “Non credo. Il Lecce è una ottima squadra di Serie B, l’Empoli gioca in Serie A. Tatticamente giocano in maniera diversa. L’Empoli ti lascia sempre il dubbio sul modulo. Può giocare con due punte e un trequartista o con un solo attaccante. La certezza è che dietro, di solito, hanno una linea a 4 molto ben organizzata. E poi, non avendo preoccupazioni di classifica, hanno sviluppato un gioco importante. Però noi andiamo con l’intenzione di aprire un ciclo di risultati importanti. Fare la terza vittoria consecutiva tra Campionato e Coppa: andiamo con questa intenzione“.