Infortuni Zaniolo e Felix, prima diagnosi ufficiale della Roma

La Roma è reduce dal pari contro il Venezia nell’ultima gara interna della stagione. Ecco le condizioni di Zaniolo e Felix, assenti per noie fisiche.

La Roma fallisce una ghiotta opportunità contro un Venezia già retrocesso ed in dieci uomini per oltre un’ora di gioco. La squadra di Josè Mourinho non riesce a completare la rimonta dopo il gol di Okereke, ancora una volta la sfida contro i lagunari riserva una delusione per i tifosi. Tifosi delusi dal risultato ma che ancora una volta hanno dimostrato il loro amore ad oltranza, impressionante la carica trasmessa ai giocatori nel post gara ieri sera.

Roma Zaniolo Felix
Josè Mourinho ©LaPresse

Nella gara di ieri, ultima tra le mura amiche della stagione, non si sono visti all’ultimo ne Zaniolo ne Felix Afena-Gyan. Entrambi assenti anche in panchina per noie fisiche, al pari di Henrikh Mkhitaryan. Questa tripla assenza ha influito nelle scelte di ieri di Mourinho senza alcun dubbio, col rilancio dal primo minuto di Carles Perez e Veretout nella sfida al Venezia. Il pareggio di ieri inguaia i giallorossi, che oggi dovranno tifare contro le avversarie dirette nella corsa al piazzamento in Europa League. La ripresa degli allenamenti a Trigoria è fissata per martedì mattina, in 180 minuti la Roma si gioca tutta la stagione, ecco la prima diagnosi ufficiale dopo il doppio stop.

Infortuni Zaniolo e Felix, prima diagnosi ufficiale della Roma

Roma Zaniolo Felix
Nicolo Zaniolo ©LaPresse

Ecco quali sono le condizioni dei due giocatori offensivi, per quanto riguarda il numero 22 si tratta di un affaticamento al quadricipite destro, mentre il giovane attaccante africano ha riportato un fastidio al ginocchio destro. Le loro condizioni verranno monitorate costantemente e, a partire da martedì mattina a Trigoria, capiremo quale è il loro stato di forma. Una cosa è sicura, Josè Mourinho spera di averli entrambi a disposizione in modo da poter dosare al meglio le forze. Le prossime due gare possono riscrivere completamente la stagione giallorossa, Torino e poi Feyenord: in 180 minuti la Roma si gioca davvero tutto.