Serie A, pugno duro FIGC: mercato bloccato

La Lega ha deciso che dalle prossime stagioni verranno utilizzate delle nuove norme per regolare il calciomercato dei club italiani

Il calciomercato è da sempre uno dei momenti più delicati di questo sport. In estate, o anche in inverno, infatti, si possono migliorare le squadre acquistando e vendendo i giocatori. Le trattative rappresentano la motivazione per cui vengono spostate grosse somme di denaro da un club all’altro cambiando i bilanci delle squadre. Queste, infatti, durante tutto l’anno hanno modo di incassare denaro grazie alle partite, ai premi delle competizioni e al merchandising che viene venduto. A fronte di questi incassi, però, ci sono le spese, che riguardano in primis gli stipendi. Il rapporto tra incassi e spese rappresenta un tema delicato nel mondo del calcio, soprattutto per la Figc che ha deciso di prendere le cose in mano e cambiare tutto.

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Logo Serie A ©LaPresse

Dalle prossime stagioni, infatti, il calciomercato non si svolgerà più nel modo in cui lo conosciamo. Le trattative dovranno essere ancora più attente al bilancio. La Uefa ha già cercato di regolare le modalità con cui i giocatori vengono ceduti e acquistati, ma i tentativi dell’organo europeo continuano. Negli anni passati, infatti, si è assistito ad alcune finestre di mercato che definire pazze è un eufemismo. Calciatori venduti a 200 milioni, difensori centrali che hanno toccato i 90 milioni di valore. Per mettere un freno a tutto questo Ceferin ha inserito dei criteri e ora la Figc ha intenzione di utilizzare nuove norme per regolare il calciomercato italiano.

Calciomercato, dalla prossima stagione ecco le nuove regole della Figc

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Gabriele Gravina, presidente della Figc ©LaPresse

Secondo quanto riporta La Repubblica, la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha intenzione di istituire il Salary cap, ovvero il tetto al monte ingaggi per i club italiani, dalla Serie A alla Lega Pro. Dalla stagione 2023/2024, infatti, verranno bloccati gli acquisti a quei club che hanno un costo di squadra superiore all’80% dei ricavi. Dalla stagione successiva, invece, questa percentuale scenderà al 70% per cercare di risanare i conti di un sistema che perde un milione al giorno da 12 anni. Per le plusvalenze, poi, la Figc ha deciso di permettere l’utilizzo a bilancio “sterilizzato”: se si acquista a 50 e si vende a 50 l’effetto è zero, a prescindere dalla plusvalenza. Il 28 luglio, poi, è fissato un appuntamento tra la Figc e le Leghe professionistiche per discutere dell’iscrizione ai campionati.