Roma-Helsinki, Mourinho in conferenza: annuncio su Zaniolo e turn-over

Vigilia di Roma-Helsinki, gara valida per la seconda giornata del gruppo C di Europa League. Ecco le parole di Josè Mourinho in conferenza.

La Roma è a caccia di vittoria, nella seconda giornata del girone di Europa League. La squadra giallorossa ha esordito con una sconfitta sul campo del Ludogorets. Non sono ammessi ulteriori passi falsi, per conquistare la vetta del girone, a partire da domani sera. La squadra giallorossa tornerà a giocare allo stadio Olimpico, dopo tre gare consecutive in trasferta. L’ultima partita lontano dalle mura amiche ha visto la Roma tornare alla vittoria, sul campo dell’Empoli, grazie ad uno strepitoso Paulo Dybala. Ecco la conferenza stampa della vigilia dello Special One.

Roma Helsinki
Josè Mourinho in conferenza stampa ©AsRomaLive.it

Domani sera allo stadio Olimpico arriveranno i finlandesi dell’HJK Helsinki. L’unico risultato ammissibile per la Roma è la vittoria, dopo la sconfitta rimediata sul campo del Ludogorets. Sulla formazione tipo e l’amichevole estiva contro il Tottenham: ” Il Tottenham è la squadra più forte che abbiamo affrontato in questa stagione. Abbiamo affrontato una squadra poderosa senza alcun problema difensivo. Per voi a volte il focus è sulla responsabilità dei gol presi, se colpa del giocatore A o B. Per noi è diverso, anche con la difficoltà di giocare contro una grande squadra siamo stati in controllo per 90 minuti.”

Sugli avversari: “Mi ha tratto attenzione l’allenatore, la squadra gioca con idee ed intensità di gioco. L’allenatore è bravo e mi piace la squadra. L’ho analizzata, ho fatto i compiti, è una squadra molto ben organizzata, che gioca con qualità. Il risultato contro il Betis è completamente falso. Per me è la conferma di una grande evoluzione negli ultimi anni della qualità del calcio scandinavo: le squadre sono organizzate, il livello tecnico è migliorato e sono sempre state fisiche. La partita è difficile”

Roma-Helsinki, Josè Mourinho in conferenza stampa

Roma Helsinki
Josè Mourinho al Castellani ©LaPresse

Su Zaniolo: “Domani gioca! Voleva tornare il più preso possibile, ha lavorato forte con il dipartimento medico e con i preparatori atletici, voleva essere a disposizione e anche rischiare perché nella partita prima si metteva a disposizione quando tutti noi sapevamo che non era ancora pronto. In questa ultima partita era preparatissimo per giocare, ho deciso di cambiare sul 2-1. Domani gioca, non so se avrà i 90’ ma sono sicuro che sarà ad un livello alto. La testa è importante, è pieno di motivazioni e fiducia. Stava giocando molto molto bene prima dell’infortunio e domani torna”

Su Pellegrini: “L’anno scorso ho parlato di tre Pellegrini e tutti sarebbero titolari nella nostra squadra perché può fare tre ruoli diversi e in tutti i ruoli che fa è un grande giocatore e anche per la sua età ha margini di miglioramento. È un giocatore top e importante in tutte le posizioni. È un peccato che sia solo uno, mi piacerebbe avere tre Pellegrini. La squadra è la cosa più importante e come capitano Lorenzo è il primo a sapere che un giocatore deve stare a disposizione. Ha un’importanza totale al di là della posizione in cui gioca. È super importante per noi”

Sui tre difensori e la possibilità di turn-over: “Piano B domani: dei tre difensori ne giocano due.” 

Sulla condizione di Camara: “Non ha 90′. Quando è arrivato qui non giocava da un mese, stava pensando di andar via e sicuramente non ha lavorato al meglio. Quando è arrivato aveva qualche difficoltà fisica. Sta migliorando dal punto di vista fisico e dal punto di vista tattico sta imparando. Domani giocherà sicuramente.

Su Svilar e Bove: “Gioca Rui perché non mi piace questa competizione. Svilar ha giocato l’ultima e giocherà di nuovo perché un giovane deve giocare ogni tanto ma non farà tutte e sei le partite di Europa League. Bove cresce. Ricordo che quando siamo arrivati giocava con la Primavera. Nell’ultima stagione all’inizio di questa è stato in prima squadra.”

Sulla scelta del rigorista: “Decidiamo prima della partita. Chi è la prima opzione, la seconda e la terza. Il primo deve sentire se in quel momento ha la fiducia, se si sente bene e dopo può decidere di dare l’opportunità al compagno di calciarlo. Per noi ogni partita c’è un primo che nell’ultima è stato Lorenzo. Domani sarà sempre Lorenzo.”