Roma, l’aiuto è benvenuto: incasso da 6 milioni

La Roma ha ottenuto dei fondi per la pandemia. Il governo ha aiutato le squadre in difficoltà, con il Genoa che ne ha usufruito ampiamente

Come tutti speravano, il calcio si è ripreso dopo la pandemia. L’industria di questo sport, una delle più avanzate in Italia, è riuscita a ritornare a pieno ritmo dopo i due anni passati. Ad oscurare non solo questo, ma tutto il mondo c’era la pandemia di Covid 19 che ha messo in ginocchio l’intero pianeta. Molte nazioni, infatti, sono state piegate dall’arrivo di questa malattia e i governi mondiali hanno optato per azioni drastiche per evitare di peggiorare la situazione. Da marzo 2020 fino all’estate, in Italia come in altre nazioni c’è stato il lockdown.

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Dan e Ryan Friedkin allo Stadio Olimpico ©LaPresse

In quel periodo nessuno poteva uscire di casa per evitare di aumentare il contagio. Nemmeno i calciatori, che in uno sport di contatto come il calcio, sarebbero stati in pericolo. Visto che in pochi potevano andare a lavorare e uscire di casa, quasi tutti i settori sono stati piegati da questa mancanza di affari e ovviamente anche l’industria dello sport ne ha risentito. Dal non poter vedere il calcio neanche in televisione, si è arrivata a una graduale apertura degli stadi, completata ad aprile 2022. Visti i momenti di difficoltà, secondo quanto riporta Verità&Affari, il governo ha stanziato circa 150 milioni per aiutare le squadre.

Roma, assist dal governo: il Genoa ha incassato 55 milioni

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Lo Stadio Olimpico vuoto ©LaPresse

Secondo quanto riporta il portale online specializzato in economia, tra la fine del 2020 e la primavera del 2022 sono arrivati dai governi in carica circa 150 milioni. Questi erano previsti dai vari Dpcm e decreti legati alla pandemia. Ad aver usufruito di questi soldi, sempre secondo Verità&Affari, sono stati dieci club tra cui la Roma. La squadra che ha beneficiato di più è stato il Genoa, che avrebbe sfruttato 11 decreti, incassando 55 milioni. I giallorossi, invece, avrebbero preso 6,2 milioni da questi aiuti. Si trattava di garanzie al 100% sui prestiti bancari, sconti Irap, contributi diretti e anche premi a chi non avesse messo in cassa integrazione i suoi dipendenti.