Stadio della Roma, novità Friedkin: l’Olimpico fa da scuola

Il presidente della Roma ha deciso di apportare una modifica non da poco al progetto dello Stadio che dovrebbe sorgere a Pietralata

Oggi alle 12 il Ceo della Roma Pietro Berardi si recherà in Senato per consegnare il progetto dello Stadio della Roma. Nelle mani del sindaco della città, Roberto Gualtieri, verranno consegnate le carte dell’impianto che verrà costruito nella zona di Pietralata ì. I terreni scelti dal club per la sua nuova casa sono quelli che erano destinati agli uffici del Sistema Direzionale Orientale mai realizzati. Il club potrebbe, quindi, valorizzare queste zone e avere finalmente un nuovo stadio dopo i tanti tentativi di Pallotta negli scorsi anni.

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Dan e Ryan Friedkin, presidente e vice presidente della Roma ©LaPresse

Quello che arriverà oggi sulla scrivania del primo cittadino sarà uno studio di fattibilità realizzato dallo studio “Gau” su commissione della Roma. Inizialmente, le zone individuate dal club giallorosso erano due: i terreni di Pietralata e la zona degli ex Mercati Generali sulla Via Ostiense, vicino Garbatella. Quest’ultima, però, è stata scartata per diversi motivi e quindi la scelta è ricaduta sulla prima opzione. Con Pallotta, invece, lo stadio sarebbe dovuto sorgere a Tor di Valle, ma il progetto ha incontrato una forte resistenza. Ora il progetto è pronto per entrare nel vivo, con i Friedkin che hanno aggiunto una modifica importante per i tifosi.

Stadio della Roma, 10.000 posti in più

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Stadio Olimpico ©LaPresse

Secondo quanto riporta il Tempo, Dan Friedkin ha deciso di aumentare il numero di seggiolini disponibili. Se prima il loro numero si aggirava intorno ai 50/55 mila, adesso si arriverà a quota 60/65 mila. Un aumento importante, ovvero 10.000 posti in più che permetterà ai tifosi della Roma di raggiungere il numero di seggiolini che occupano allo Stadio Olimpico. Bisogna vedere che fine farà il progetto in Campidoglio, con i disegni architettonici che non sono stati ancora completati e consegnati. Per quello la Roma si rivolgerà a due “archi-star” americane.