Stadio della Roma, un altro sì: fissata la scadenza del prossimo step

I Friedkin hanno cominciato diversi mesi fa l’iter per la costruzione dello Stadio della Roma, che sorgerà a Pietralata

Diversi mesi fa la Roma ha cominciato l’iter per la costruzione del nuovo stadio. I Friedkin inizialmente avevano qualche dubbio sulla posizione dell’impianto, con la zona degli ex mercati generali a Garbatella che sembrava essere appetibile. A causa di alcune valutazioni, poi, i giallorossi hanno deciso di cambiare zona, nonostante la fermata della metro adiacente alla zona individuata sull’Ostiense.

Stadio della Roma, un altro sì: fissata la scadenza del prossimo step
Dan e Ryan Friedkin ©LaPresse

Come nuova zona era stata scelta Pietralata, con alcuni terreni vicino alla metro Quintiliani e all’Ospedale Pertini che hanno catturato l’attenzione di Dan. Il presidente della Roma, infatti, ha scelto questi terreni per far sorgere la nuova casa della Roma, che si è scontrata con le proprietà di quegli appezzamenti di terra. Dopo aver risolto anche questo nodo, i Friedkin hanno presentato in Comune il progetto dello Stadio.

I disegni dei progetti sono cambiati alcune volte, con un dubbio sul numero di seggiolini che ha fatto discutere anche l’etere romanista. I tifosi della Roma, infatti, hanno concluso il diciottesimo sold out consecutivo da aprile dello scorso anno e va verso un anno di sold out in casa. Le prime ipotesi del nuovo impianto prevedevano 40.000 posti, un numero che ha creato perplessità nei giallorossi, che riempiono più di 60.000 posti all’Olimpico.

Stadio della Roma, il Comune vuole il voto in primavera

Tre mesi fa era cominciata la Conferenza dei Servizi Preliminare, che è servita al Comune per valutare i progetti e i disegni dello Stadio. Come riporta il Messaggero, questo punto dell’iter è pronto ad essere risolto e superato con il “sì” che arriverà tra qualche giorno. Così si chiuderà questa tappa del viaggio per arrivare alla successiva.

Stadio della Roma, un altro sì: fissata la scadenza del prossimo step
Ryan Friedkin ©Lapresse

Ora comincia la parte “politica” del progetto. Conclusa la Conferenza dei Servizi preliminare ci vorranno circa dieci giorni per scrivere tutti i verbali che verranno inseriti in una delibera da portare al voto in Consiglio comunale. Per arrivare al voto, il testo sarà portato all’esame del IV Municipio Tiburtino e alle varie commissioni che potranno formulare emendamenti e proposte di modifica. Il tutto poi tornerà in Giunta per essere vagliato dagli uffici e, quindi, sarà sottoposto al voto finale in Aula Giulio Cesare. L’obiettivo del Comune è quello di riuscire a chiudere questa parte del procedimento per la primavera.