Scontri tifosi Napoli e Roma: “Non si possono penalizzare tutti”

Nello scorso fine settimana hanno fatto molto discutere gli scontri tra le due tifoserie che hanno bloccato un tratto di autostrada A1

Il tema della sicurezza negli stadi e fuori è tornato alla ribalta delle agende dei quotidiani e dei dibattiti a causa di quello che è successo lo scorso fine settimana sull’autostrada A1. Dei gruppi di tifosi di Roma e Napoli sono venuti a contatto in un’area di sosta e hanno dato vita a degli scontri che hanno bloccato il tratto che collega la città a campana a Milano.

Scontri tifosi Napoli e Roma: "Non si possono penalizzare tutti"
Celere in azione ©LaPresse

In molti si sono pronunciati sull’accaduto condannando quanto successo. Ritornano così alla mente tutti i precedenti in cui in Italia si è parlato di scontri tra tifoserie, con alcuni che hanno portato anche a delle vittime. Impossibile dimenticare Ciro Esposito, così come Antonio De Falchi, giovane tifoso romanista ucciso in seguito ad un assalto di alcuni tifosi del Milan nel 1989.

A TvPlay, canale Twitch di calciomercato.it, è intervenuto sull’argomento anche Tancredi Palmieri. Il giornalista si è detto stufo di dover giustificare sempre l’Italia: “Quello accaduto tra i tifosi del Napoli e della Roma è incredibile. Nessun arrestato. Ma di cosa stiamo parlando, siccome non stiamo parlando del morto per un miracolo”. Parole dure da parte del cronista, che non ha usato mezzi termini per parlare dell’accaduto.

Scontri tra tifosi, il questore di Napoli: “Nessuno viene criminalizzato a prescindere”

In diretta su TvPlay, ne ha parlato anche il questore di Napoli Alessandro Giuliano che ha parlato della situazione ed ha espresso le sue idee sull’accaduto.

Scontri tifosi Napoli e Roma: "Non si possono penalizzare tutti"
Poliziotti in assetto ©LaPresse

“Gli scontri tra tifosi sono immagini sgradevoli. Si sono già verificati in questi anni da diverse parti aggressioni nei confronti dei tifosi ospiti. Non si deve criminalizzare la categoria dei tifosi, ci sono centinaia di persone che pacificamente intendono godersi uno spettacolo bellissimo. Pensiamo soprattutto a quelli e a far si che quei tifosi possano godersi la partita in sicurezza. Le responsabilità sono personali e non investono la totalità di chi ama questo sport”.

Giuliano ha parlato anche sul possibile provvedimento preventivo in vista delle sfide con Milan e Roma: “Ogni trasferta è valutata caso per caso. Nessuna tifoseria viene criminalizzata a prescindere. Valuteremo caso per caso i rischi di ogni incontro. Il questore ha poi continuato sulle sanzioni: “Sia quelle penali che quelle amministrative sono sempre riferite a comportamenti di singole persone. Non si può penalizzare un’intera categoria, quella dei tifosi. Ho emesso oltre 200 Daspo. Non c’è stato atteggiamento morbido. Ma sono provvedimenti che sono riferiti a comportamenti scorretti del singolo o a precedenti come da norma“.

Infine, ha concluso parlando dei controlli: “A fronte di decine di migliaia di persone che desiderano godersi lo spettacolo ce ne sono alcune che purtroppo cercano solo lo scontro e tendono ad eludere i controlli. Solitamente i controlli sono fatti nei confronti delle tifoserie che in modo organizzato si spostano nelle trasferte.  Quando invece gli spostamenti avvengono in modo autonomo succede che queste siano persone che partono già intenzionate a scontrarsi“.