Calciomercato Roma, trenta secondi per dirsi addio

Un calciatore, sabato scorso contro l’Empoli, è andato incontro all’ennesima delusione della propria stagione. La Roma valuta il suo futuro.

La vittoria ottenuta ai danni dell’Empoli ha restituito serenità alla Roma, consentendole di risalire al terzo posto solitario in classifica a -3 dall’Inter seconda. Un gap che José Mourinho proverà ad azzerare a stretto giro di posta tuttavia effettuare il sorpasso, in ogni caso, non si preannuncia facile.

José Mourinho, allenatore della Roma – Asromalive.it

Il motivo è da ricercare nel fatto che il tecnico lusitano ha a disposizione una rosa corta ed un ristretto numero di potenziali titolari. La partenza di Nicolò Zaniolo, diretto al Galatasaray, ha poi ulteriormente impoverito un organico non uscito particolarmente rafforzato dal mercato di gennaio. Nella capitale, ad esempio, sono arrivati Ola Solbakken e Diego Llorente: due elementi che avranno bisogno di tempo per inserirsi al meglio nella nuova realtà.

Il norvegese, preso a parametro zero, è sbarcato nella città eterna ad inizio gennaio ma fin qui ha accumulato soltanto 2 minuti in Serie A. Segno evidente di quanto il mister originario di Setubal non lo ritenga pronto per giocare a determinati livelli. Lo spagnolo, invece, non gioca una partita intera dal 20 ottobre e dovrà lavorare duro nelle prossime sedute per riavvicinarsi alla forma migliore e riuscire così a dare un contributo concreto alla causa. Un segnale, poi, l’ambiente se lo aspetta pure da Andrea Belotti cercato nelle scorse settimane dalla Fiorentina.

Roma, Belotti sempre più ai margini

L’ex capitano del Torino, ingaggiato nella scorsa estate, ha fatto fatica ad inserirsi negli schemi tattici di Mourinho. I dati, in tal senso, sono spietati: zero gol in campionato nonostante le 17 presenze accumulate (385 minuti) e 3 centri tra Europa League e Coppa Italia, di cui 2 ininfluenti per il risultato finale.

Andrea Belotti, attaccante della Roma – Asromalive.it

Il feeling con il proprio allenatore non è mai sbocciato del tutto e a confermarlo è il fatto che nell’ultima partita il suo ingresso in campo è avvenuto a 30 secondi dal fischio finale. “L’ennesima bocciatura” per il centravanti, fa notare ‘La Gazzetta dello Sport’, che rischia di compromettere la sua permanenza alla corte di Mourinho. Il suo contratto scade a giugno ed il club ha la possibilità di far scattare il rinnovo automatico fino al 2025. Difficile, stando così le cose, che accada. Belotti, per tenersi la Roma, dovrà quindi cercare di invertire il trend negativo e scalare le gerarchie. Mourinho, intanto, lo ha già bocciato.