Sempre più nebuloso il futuro dell’attaccante serbo della Juve, escluso dai titolari anche nel match di Champions contro il Club Brugge
7 minuti in campo nella convincente vittoria in campionato contro il Milan. Ma qualcuno aveva ipotizzato che Thiago Motta non volesse rischiarlo dall’inizio dopo l’affaticamento muscolare delle ultime settimane. Poi però, nel successivo match di Champions che i bianconeri hanno disputato in Belgio, contro il Club Brugge, è arrivata un’altra panchina. Solo ed esclusivamente per scelta tecnica, visto che l’attaccante poteva considerarsi pienamente recuperato.

Dusan Vlahovic nel giro di tre giorni ha raddoppiato il suo minutaggio, arrivando a 14 minuti nella suddetta gara europea che ha di fatto spianato ai bianconeri quanto meno l’accesso tra le prime 24 della ‘Phase League’. Non certo un bel segnale per l’ex Fiorentina, che ancora aspetta di trovare l’accordo con Giuntoli per un prolungamento di contratto da rivedere al ‘ribasso’, considerando i 12 milioni netti annui che lo slavo percepisce dallo start dell’attuale stagione.
A proposito di slavi, c’è un bomber che anche nella giornata di ieri ha timbrato il cartellino. Come sempre più spesso gli capita di fare. Siamo arrivati infatti a 4 gol in 7 gare di Champions, a cui bisogna aggiungere le 8 marcature in Bundesliga, pur nell’àmbito di una stagione non certo esaltante per il suo club.
L’attaccante, pallino del Milan fino a qualche mese fa, pare aver convinto la big europea a spendere fino a 60 milioni di sterline pur di averlo alle sue dipendenze da subito.
Sesko, c’è l’affondo dell’Arsenal: addio Vlahovic
Storico estimatore dello stesso Vlahovic – l’Arsenal fu il primo club a lusingare Rocco Commisso all’epoca della militanza del serbo nella Fiorentina – il club londinese ha sondato il terreno per il centravanti della Juve anche nelle ultime settimane.

Gli infortuni di Gabriel Jesus e Bukayo Saka, uniti ad una qual certa sterilità offensiva rappresentata dalle difficoltà di andare in gol di Kai Havertz – che punta centrale proprio non sarebbe – hanno convinto la dirigenza del club londinese a fare un grosso investimento per l’attacco.
Appurate le difficoltà di ingaggiare Victor Osimhen e Aleksander Isak, troppo costosi, l’Arsenal starebbe preparando l’affondo decisivo per Benjamin Sesko, il bomber del Lipsia già citato nelle righe precedenti.
Nonostante le alte richieste del club teutonico per il suo gioiello, i Gunners, come riferisce il portale ‘Footballinsider247.com’, puntano sul classe 2003 per dare una svolta offensiva al loro cammino in Premier e in Champions. Con tanti saluti, stavolta forse definitivi, alla suggestione Vlahovic. Che resta in un limbo lungi dall’esser definito con chiarezza.