Calciomercato Roma, Pinto da applausi: la Uefa non fa paura

Il general manager della Roma è riuscito a svolgere una campagna di calciomercato intelligente, che ha permesso di rientrare nei parametri

La Roma sta svolgendo un calciomercato da applausi. Tutto merito di Tiago Pinto che quest’anno si è mosso con grande maestria soprattutto nelle entrate. Fino ad ora i colpi a zero sono stati ben tre, Mile Svilar, Nemanja Matic e Paulo Dybala. Il primo arriva come sostituto di Rui Patricio dal Benfica. Il suo cammino si era già incrociato con Mourinho quando aveva 18 anni e ora i due si sono ritrovati. Il centrocampista serbo, invece, è il nuovo regista di José che finalmente ha trovato chi gestirà il gioco al centro del campo. Infine, c’è l’argentino, vero e proprio capolavoro della società che è riuscita a strappare alle concorrenti l’attaccante ex Juventus.

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Tiago Pinto, general manager della Roma ©LaPresse

Oltre a loro, il general manager sta pianificando almeno latri due colpi di mercato, stando alle esigenze del tecnico portoghese. Nonostante questo, però, le trattative giallorosse si faranno soprattutto in uscita. Grazie a queste, infatti, Il general manager riuscirà a rientrare delle spese effettuate e soprattutto di migliorare i conti stando alle direttive della Uefa. L’organo del calcio europeo, infatti, ha emanato delle nuove regole per regolare i club. Dal prossimo anno le uscite non dovranno superare il 90% del fatturato, mentre dal prossimo anno la percentuale scenderà all’80%, fino al 70% tra due anni. In vista di questa decisone, il gm ex Benfica si è mosso sin da subito.

Calciomercato Roma, campagna acquisti green: Pinto punta sulla sostenibilità

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Paulo Dybala esulta per il gol all’Italia nella Finalissima ©LaPresse

Secondo quanto riporta Il Romanista, infatti, gli ultimi acquisti sono stati molto importanti per migliorare e di molto il bilancio dei giallorossi. Il fatturato della società nella scorsa stagione si aggira intorno ai 190 milioni e se si calcolano spese di mercato, ammortamenti e stipendi, i giallorossi possono spendere 170 milioni. Fino ad ora, Pinto è riuscito a spendere 168 milioni, rientrando a pieno nei parametri. A questo calcolo, però, mancano tutte le cessioni che il club dovrà fare, ovvero di diversi esuberi presenti in rosa. Vendendo quelli, la percentuale di fatturato spesa scenderebbe intorno al 70% dimostrando come la Roma sia avanti di due anni rispetto ai piani della Uefa sulla sostenibilità.