Infortunio Wijnaldum, la terapia conservativa allunga i tempi di recupero

Infortunio Wijnaldum, si allungano i tempi di recupero: secondo il Corriere dello Sport la scelta della terapia conservativa penalizza Mourinho.

L’inizio di stagione della Roma è stato finora positivo sotto il profilo dei risultati. Due vittorie contro Salernitana e Cremonese, ieri il buon pareggio ottenuto allo Stadium contro la Juventus. Un punto guadagnato, soprattutto alla luce di come era iniziata la partita con il gol su calcio di punizione di Dusan Vlahovic dopo appena 76 secondi dall’inizio della gara. Se sotto questo punto di vista i tifosi giallorossi e José Mourinho possono ritenersi sostanzialmente soddisfatti, diverso è il discorso sugli infortuni.

Infortunio Wijnaldum
Wijnaldum©AnsaFoto

L’anno scorso dopo una serie di anni orribili la Roma era stata tutto sommato lasciata in pace. In questo avvio di campionato è tornata puntuale la sfortuna. Oltre alla lussazione alla spalla che terrà fuori Nicolò Zaniolo per altre tre settimane, pesa come un macigno la frattura composta della tibia che ha fermato Gini Wijnaldum, uno degli acquisti di punta di questa sessione estiva di calciomercato.

Infortunio Roma, Wijnaldum rientrerà non prima di febbraio?

Infortunio Wijnaldum
La maglia con scritto “Forza Gini” indossata dai calciatori della Roma prima della partita contro la Cremonese ©AnsaFoto

La Roma si sta cautelando con l’acquisto di un altro centrocampista, Mady Camara dell’Olympiacos che potrebbe firmare già domani. Il club giallorosso sarebbe però ben felice di recuperare Wijnaldum il più presto possibile, ma secondo il “Corriere dello Sport” oggi in edicola i tempi di recupero si allungano dopo la scelta della terapia conservativa.

Il centrocampista olandese ha infatti preferito non andare sotto i ferri. Non giocherà certamente il Mondiale in Qatar, d’altronde sarebbe stato difficile recuperare in tempo anche in caso di operazione.

Fino a domani il centrocampista resterà a Villa Stuart, poi si trasferirà per un periodo nel suo paese, nell’attesa di togliere il gesso tra tre mesi e cominciare poi la rieducazione. Tra due mesi verrà fatto un controllo, per valutare la formazione del callo osseo, ma in ogni caso i tempi di recupero secondo il Corriere dello Sport saranno più lunghi: non sarà subito disponibile nel 2023, ma bisognerà aspettare fino a febbraio o marzo.

La speranza è naturalmente in un recupero molto più rapido: Forza Gini!